NORME E BUROCRAZIA

Per la realizzazione di piscine, è necessario presentare una SCIA (Segnalazione certificata di inizio lavori) al Comune di appartenenza, compilata da un professionista abilitato e incaricato dal cliente. A questo punto trascorso un periodo di 30 giorni, se non vi sono obiezioni da parte del Comune, è possibile procedere con i lavori. Comunque è sempre utile rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune interessato sulle possibilità o su eventuali vincoli imposti, per la realizzazione  della piscina
Assicurarsi, inoltre se esistono vincoli paesaggistici o protezione del territorio da parte delle Belle Arti e rivolgersi agli Enti preposti per la richiesta di ulteriori autorizzazioni che faranno aumentare i tempi di attesa.
Sarà comunque cura del cliente incaricare un proprio geometra o progettista per la gestione della parte burocratica ed eventuali professionisti ove fosse necessaria una perizia geologica del terreno, e del calcolo dei cementi della soletta di base (unica opera edile da realizzare) e conduzione del cantiere.

Esiste una normativa (UNI EN 16713: 2016) che definisce le caratteristiche degli impianti piscina a seconda della destinazione d’uso. All’interno della normativa, è possibile consultare una tabella ove sono indicate le regole generali da seguire in relazione alla classificazione delle piscine. Le piscine sono classificate in base all’utilizzo della stessa e si dividono in: piscine residenziale, piscine uso collettivo, piscine uso terapeutico
E’ da tenere in considerazione che in Italia ogni Regione ha emanato un regolamento locale che recepisce la normativa in modo personalizzato; per avere la certezza delle regole, oltre alla normativa UNI 10637 del 2016, è necessario consultare il sito della Regione ove deve essere realizzata la piscina.

PROGETTAZIONE

Fondamentale importanza ha la definizione della posizione. Non ci sono vincoli: può stare in giardino, interna ad una abitazione o su un terrazzo perché sono possibili forme, tipologie e dimensioni adattabili ad ogni necessità. Se si realizza in giardino consigliamo di trovare una zona maggiormente esposta al sole e con piante lontane dallo specchio d’acqua in modo che le foglie o i fiori non vadano a sporcarla.
La considerazione successiva è la scelta della dimensione e della forma. Per la dimensione ovviamente c’è massima libertà, dipenderà dallo spazio a disposizione oltre che dalle esigenze della famiglia. La cosa determinante potrebbe essere la quantità d’acqua da trattare che determina la dimensione dell’impianto di filtrazione e il consumo di prodotti chimici e quindi differenti costi sia iniziali che di gestione. Anche riguardo la forma c’è ampia libertà di scelta: se si intende nuotare l’ideale e sempre la forma rettangolare, se per relax e gioco potete sbizzarrirvi con forme libere.

Una piscina per uso domestico deve essere confortevole, ed allo stesso tempo economica nella gestione, ma deve essere dimensionata sulle esigenze fisiche dei proprietari. Normalmente, 1,20 metri di acqua nella parte bassa e 1,80 metri nella zona più profonda sono sufficienti per ottenere un mix tra relax e sportività. Se la piscina rientra in superfici non troppo ampie è consigliabile anche una profondità costante.

Di fondamentale importanza è la tipologia della piscina e quindi dei tempi di realizzazione per organizzarsi in tempo. E’ possibile costruire una piscina in ogni stagione. Per averla pronta entro l’estate l’ideale sarebbe costruire tra ottobre e marzo ma ovviamente si può installare tutto il tempo dell’anno.

MANUTENZIONE

l costi di gestione e di manutenzione di una piscina sono legati al volume d’acqua presente in vasca, al suo impianto di filtrazione e al sistema di disinfezione scelto.
Il consumo d’acqua in una piscina è calcolato dalla somma del volume della vasca aggiungendo qualche metro cubo (8 – 10 mc in una stagione) per effettuare i lavaggi del filtro, che si effettuano ogni 2 settimane.
La piscina in inverno non va svuotata e ogni anno, all’inizio della nuova stagione, viene verificato lo stato dell’acqua in piscina e la necessità di una sua sostituzione. Se trattata correttamente durante la stagione di utilizzo precedente e durante l’inverno, potrebbe non essere necessaria la sostituzione totale dell’acqua ma solo parziale.
Il costo dell’acqua è variabile da zona a zona, verificare presso il proprio acquedotto.
Consumo energetico: il consumo è legato alla grandezza dell’impianto di filtrazione e in minima parte agli eventuali fari subacquei presenti in vasca. Al crescere delle dimensioni della vasca corrisponde un adeguato impianto di filtrazione.
La pompa dell’impianto di filtrazione deve essere funzionante per almeno 6 ore al giorno per garantire la corretta disinfezione dell’acqua, anche in assenza di bagnanti.
Per calcolare il consumo elettrico della pompa dell’impianto di filtrazione è semplice: sapendo quanti Kw assorbe la pompa in un’ora e utilizzandola per 6 ore si ottiene il consumo giornaliero e conseguentemente il suo costo. Le pompe di ultima generazione sono comunque sviluppate in modo da garantire sempre di più il risparmio energetico, in linea con le attuali esigenze ambientali.

Per aumentare la tassazione sulla propria abitazione devono corrispondere alcuni fattori. La piscina deve avere una superficie superiore agli 80 mq, l’ unità immobiliare deve essere superiore ai 160 mq, devono esserci delle terrazze oltre i 65 mq, devono essere installati ascensori o montacarichi, devono esserci decorazioni pregiate. In questo caso sì, la classificazione catastale potrebbe subire una variazione e far rientrare la vostra casa nella categoria del lusso, ma devono sussistere in contemporanea tutte queste caratteristiche. In tutti gli altri casi, in cui mancasse anche solo uno dei punti descritti, avere una piscina non sarà considerato ‘di lusso’, ma aumenterà di molto il valore della vostra casa e il vostro benessere.

TRATTAMENTO ACQUE

Al tradizionale sistema di disinfezione al cloro si possono affiancare sistemi diversi quali UVA – UVC, OZONO, Elettrolisi del sale. Ossigeno Attivo.
Il cloro, quando elimina i virus e i batteri, compie un processo di ossidazione: una parte rimane in sospensione nell’ acqua (cloro libero) mentre una parte si trasforma in clorammine, responsabili del classico odore del cloro nelle piscine coperte; quando questo si sente significa che il cloro è quasi finito.
Utilizzare un sistema diverso di disinfezione è molto utile in quanto l’ossidazione delle sostanze organiche è più spinta e si abbattono le clorammine, ottenendo così un ambiente sicuro, molto più confortevole, minor consumo di disinfettante e anche di acqua.

Il cloro è ancora uno dei pochi prodotti che garantiscono un’ottima disinfezione ed una spesa contenuta. Il cloro può essere utilizzato in forma granulare, liquida o generato dal sale, il quale deve essere disciolto nell’acqua della piscina. Esiste anche il Tricloro, in forma a pastiglie, l’ ossigeno attivo, e il bromo. Sono sempre sistemi chimici e quindi soggetti a ipersensibilità e irritazioni cutanee.

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